Superbonus 110%: Sblocchiamo la cessione del credito d’imposta

Aggiornamento: 20 mag

In sala stampa alla Camera dei Deputati con imprese e lavoratori dell'Edilizia per richiedere lo sblocco della cessione dei crediti d’imposta sul Superbonus 110%.


Non un giornalista o associazione nazionale a seguire le proteste e le richieste delle Imprese edili, scese in piazza per richiedere elasticità sulla cessione del credito d’imposta.


Il Governo Draghi accusa il Superbonus 110 di essere troppo costoso per lo stato e causa di frodi. I pretesti utilizzati per limitare la cessione del credito d’imposta sono stati smentiti e dimostrati pubblicamente, questa manovra non fa altro che mettere in difficoltà i cittadini e le PMI.



Motivazioni della limitazione della cessione del credito d’imposta:


  1. Il credito d’imposta è costoso per lo Stato. Uno studio della London Business School, pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio, ha certificato che è sostenibile e genera un utile per lo Stato.

  2. Si crea debito pubblico. Il credito d’imposta se è “non pagabile” non viene considerato come debito pubblico, come dimostrato dalla commissione europea, approvando due bilanci dello Stato italiano.

  3. Secondo delle indagini sono state rilevate delle frodi sui Bonus edilizi per 4,4 Miliardi di frode. Solo il 3% delle frodi rilevate riguardano il Superbonus, non c’è mai stata un’agevolazione con frodi così piccole in Italia.

  4. I prezzi dell’edilizia sono triplicati. I prezzi sono aumentati, non triplicati, non solo in Italia ma in tutta Europa, a causa di diversi fattori, non solo per il Superbonus 110%.


Allentare le scadenze del Superbonus 110% aiuterebbe le imprese ad organizzarsi nel tempo, e non costruire tutti contemporaneamente, agevolando la reperibilità dei materiali, attualmente fortemente limitata.


Le imprese e i professionisti fanno il loro lavoro e per tale devono essere pagati, senza il credito d’imposta devono occuparsi i singoli committenti di saldare il conto, ciò può comportare grosse difficoltà.


Richiediamo la cedibilità del credito illimitata e verso tutti